14-10-2026
Scadenza modello 770
Quando presentarlo e cosa sapere
La scadenza del modello 770 è un appuntamento importante per le aziende e per tutti i soggetti tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate durante l’anno. Rispettare il termine di presentazione e verificare la correttezza dei dati permette di gestire gli adempimenti fiscali con maggiore precisione, riducendo il rischio di errori e successive rettifiche.
Per il 2026, il modello 770 riguarda i dati relativi all’anno d’imposta 2025 e deve essere trasmesso entro il 2 novembre 2026. Vediamo a cosa serve questa dichiarazione, chi è tenuto a presentarla e quali aspetti considerare per organizzare correttamente l’adempimento.
Modello 770: cos’è e a cosa serve
Il modello 770 è una dichiarazione fiscale annuale attraverso la quale i sostituti d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate le informazioni relative alle ritenute operate e ai relativi versamenti, oltre agli eventuali crediti e alle compensazioni effettuate.
Si tratta di un adempimento che riguarda, tra gli altri, i dati fiscali relativi a dipendenti, collaboratori e professionisti, oltre a determinate tipologie di redditi di capitale e altre operazioni soggette a ritenuta.
La dichiarazione consente all’Amministrazione finanziaria di verificare la corrispondenza tra le somme trattenute, gli importi versati tramite modello F24 e le informazioni comunicate dai sostituti d’imposta.
Per questo motivo, la compilazione del modello 770 richiede un controllo accurato della documentazione fiscale e della coerenza tra i diversi adempimenti annuali.
Qual è la scadenza del modello 770?
La scadenza ordinaria del modello 770 è fissata al 31 ottobre. Nel 2026, tuttavia, questa data cade di sabato: il termine per la presentazione slitta quindi a lunedì 2 novembre 2026.
La trasmissione deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, direttamente attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite un intermediario abilitato, come un commercialista o un consulente fiscale.
È importante ricordare che la dichiarazione si considera presentata quando l’Agenzia delle Entrate ha completato la ricezione dei dati. Per questo, dopo l'invio, è necessario verificare le comunicazioni telematiche e conservare la ricevuta che attesta l'esito positivo della trasmissione.
Per rispettare il termine di presentazione del 770, è consigliabile non aspettare gli ultimi giorni, ma programmare con anticipo la raccolta dei dati e i controlli necessari.
Chi deve presentare il modello 770
Sono tenuti a presentare il modello 770 i sostituti d’imposta che, nel periodo di riferimento, hanno operato ritenute alla fonte o sono soggetti a specifici obblighi di comunicazione fiscale.
Tra i soggetti interessati rientrano:
- le aziende che hanno corrisposto retribuzioni a dipendenti, effettuando le relative ritenute fiscali;
- le imprese e i professionisti che hanno pagato compensi a collaboratori o lavoratori autonomi soggetti a ritenuta;
- i soggetti che hanno corrisposto dividendi, interessi o altri redditi di capitale per i quali è prevista la comunicazione;
- gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici che applicano ritenute sui canoni e sui corrispettivi relativi alle locazioni brevi;
- gli altri soggetti che, in base alla normativa fiscale, devono comunicare le ritenute operate, i versamenti, le compensazioni e i crediti utilizzati.
Cosa succede se il modello 770 viene presentato in ritardo
Il mancato rispetto della scadenza del modello 770 può comportare l'applicazione di sanzioni amministrative. Le conseguenze variano in base alla situazione concreta, alla durata del ritardo e alle eventuali omissioni o irregolarità presenti nella dichiarazione.
La normativa prevede specifiche condizioni per la presentazione tardiva e, in determinati casi, la possibilità di regolarizzare la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso, beneficiando di una riduzione delle sanzioni.
È importante distinguere, però, tra una dichiarazione presentata in ritardo e una dichiarazione omessa: le conseguenze fiscali possono essere differenti. Inoltre, la regolarizzazione della dichiarazione non sostituisce l'eventuale necessità di versare imposte o ritenute non pagate.
Modello 770 e altri adempimenti: cosa deve ricordare l’azienda
Per arrivare alla scadenza con tutti i dati necessari, è utile verificare in anticipo alcuni aspetti:
- raccolta della documentazione: recuperare i dati relativi alle ritenute operate, ai compensi corrisposti e ai versamenti effettuati durante l'anno;
- controllo dei modelli F24: verificare che gli importi versati e le eventuali compensazioni siano correttamente riportati;
- coerenza con le Certificazioni Uniche: confrontare le informazioni del modello 770 con quelle comunicate attraverso le CU e gli altri documenti fiscali pertinenti;
- verifica delle scadenze: coordinare il modello 770 con gli altri adempimenti annuali, evitando sovrapposizioni e ritardi;
- controllo prima dell'invio: verificare i dati inseriti e conservare le ricevute telematiche della trasmissione.
Affidarsi a un supporto amministrativo o fiscale qualificato può aiutare l'azienda a coordinare le diverse attività, rispettare le scadenze e mantenere sotto controllo gli adempimenti legati alla gestione del personale e dei compensi.
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