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21-01-2026

Novità 2026

Le principali novità in materia di lavoro introdotte per quest'anno

Detassazione sui rinnovi contrattuali

Gli aumenti contrattuali erogati nel 2026 saranno tassati con un’imposta sostitutiva del 5%. I requisiti sono: reddito del 2025 inferiore a € 33 mila e aumento previsto da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 2024 ed il 2026.

In caso di nuove assunzioni o di lavoratori a tempo parziale con più rapporti di lavoro, sarà fondamentale farsi dichiarare dal lavoratore i redditi percepiti nel 2025.

 

Adesione automatica ai fondi pensione

Per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026 è prevista l’adesione automatica alla previdenza complementare, con destinazione del TFR al fondo contrattuale. Entro 60 giorni il lavoratore può decidere di destinare il TFR ad un diverso fondo di previdenza complementare o di mantenerlo in azienda.

Si consiglia di far operare la scelta direttamente all’atto dell’assunzione.

 

TFR a Fondo tesoreria

Dal 2026 le imprese che raggiungono i 60 dipendenti avranno l’obbligo di versare il TFR al Fondo tesoreria INPS. La soglia dei 60 dipendenti si abbasserà a 50 dipendenti dall’anno 2028 ed a 40 dipendenti dall’anno 2032.

Le aziende che non hanno mai versato perché alla data del 31/12/2006 avevano meno di 50 dipendenti, qualora avessero superato le soglie indicate, dal 2026 dovranno versare mensilmente il TFR maturato dai lavoratori (non iscritti ai fondi pensione) congiuntamente ai contributi Inps presenti in F24.

 

Premi di risultato (PDR)

Per gli anni 2026 – 2027 l’aliquota fiscale applicata ai premi di risultato dovuti in forza di contrattazione sindacale di secondo livello, passano dall’attuale 5% al 1%. L’importo massimo erogabile viene aumentato a € 5 mila.

L’agevolazione è applicabile ai lavoratori che nell’anno precedente abbiano avuto un reddito inferiore agli 80 mila euro.

 

Agevolazione ticket restaurant

L’esenzione fiscale e previdenziale dei ticket restaurant elettronici aumenta a € 10,00.

 

Congedi – malattia bambino

Dal 2026 i congedi parentali (ex maternità facoltativa) spettano per i figli fino a 14 anni, rispetto ai 12 anni previsti sino al 31/12/2025.

I dipendenti hanno diritto ad astenersi dal lavoro senza retribuzione, nel limite di 10 giorni lavorativi all’anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i 3 ed i 14 anni.

 

Bonus mamme

Dal 2026 il bonus mamme con reddito inferiore a 40 mila euro e con almeno 2 figli passa da 40 a 60 euro. Non transita per il cedolino paga e viene pagato direttamente dall’Inps nel mese di dicembre.

Le mamme devono necessariamente inoltrare richiesta sul sito dell’Inps o tramite l’assistenza di patronati.

 

Sgravio assunzione madri con 3 figli

In caso di assunzione di madri con almeno 3 figli sotto i 18 anni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, si ha diritto ad un’agevolazione dei soli contributi Inps nel limite massimo di 8 mila euro annui per le seguenti durate: 12 mesi in caso di contratti a tempo determinato; 18 mesi in caso di contratti a termine poi trasformati a tempo indeterminato; 24 mesi in caso di assunzione immediata a tempo indeterminato.

 

Agevolazione riduzione orario di lavoro

Le aziende che dovessero concedere alle madri con almeno 3 figli conviventi al di sotto dei 10 anni, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o la rimodulazione del rapporto a tempo parziale già in essere è riconosciuto per 24 mesi l’esonero totale dei contributi Inps.

Per poter accedere all’esonero devono verificarsi contemporaneamente i seguenti 2 requisiti: 1) riduzione del 40% dell’orario di lavoro della dipendente 2) mantenimento dell’orario di lavoro aziendale complessivo (es: passo una dipendente da 40 ore settimanali a 20 ore settimanali e contemporaneamente assumo un’altra/altro dipendente per 20 ore settimanali).

 

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